Anna Chiara Pastore

DOTT.SSA | BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Conosci la differenza tra alimentarsi e nutrirsi?

Scopriamola insieme…

Con l’atto di “alimentarsi” intendiamo l’assunzione degli alimenti in risposta a stimoli fisici o psichici, quali fame e appetito.

La “nutrizione” è l’assunzione, all’interno del proprio organismo, delle sostanze necessarie (i nutrienti) al suo buon funzionamento.

Quando introduciamo un buon cibo nel nostro organismo non nutriamo solo il corpo, ma anche la mente: ci saziamo di alimenti ma anche di simboli, di credenze, di ideali, di tradizioni.

Il mio pensiero

Ogni persona ha il suo metabolismo e ognuno di noi ha un suo stile di vita. Tutti hanno dei propri orari e delle esigenze.
Per questo motivo, ogni visita, con chiunque avvenga, è incentrata nel conoscere il suo stile di vita e come gestisce il suo tempo.
Studiamo il suo “progetto” alimentare e corporeo al fine di realizzare un piano alimentare unico e personalizzato, pensato anche al suo modo

Risultati affidabili

Non adoro inserire foto dei miei pazienti prima/dopo o i loro messaggi dove esprimono la loro felicità per i risultati ottenuti. Mi limito a dare il massimo con tutti e a lasciar si che sia il passaparola a far da padrone. E per fortuna funziona!

Alimentazione mediterranea
Nutrizione Sportiva
Perdita di peso
Chetogenica e integrazione

Quanto è difficile trovare un corretto equilibrio alimentare?

Ricorda che “Corretta alimentazione” non è sinonimo di “Sacrificio”!

Il metodo da me utilizzato per portare i miei pazienti verso la loro meta non si basa sulla comune dieta ipocalorica ottenuta con calcoli matematici, senza tenere in considerazione gusti,  abitudini ed esigenze di vario tipo. Ciascun piano alimentare sarà estremamente personalizzato e, soprattutto, ci sarà un costante monitoraggio. Il piano nutrizionale seguirà i principi della Dieta Mediterranea, salvo casi particolari in cui sia necessario applicare protocolli dietoterapici specifici.

Spesso mi chiedono…

è vero che bisogna evitare le uova perché contengono molto colesterolo?

Il colesterolo è un elemento indispensabile per il nostro organismo, in quanto rientra nella composizione delle membrane cellulari ed è precursore di varie molecole ad elevata attività biologica come ormoni steroidei, acidi biliari e vit.D. è altrettanto vero che, se la quantità di colesterolo nel sangue (colesterolemia) supera i valori raccomandati, può portare a gravi patologie come la formazione della placca aterosclerotica. Il fatto che il tuorlo dell’uovo contenga colesterolo non deve portarci a demonizzare in maniera assoluta questo preziosissimo alimento. Ciò che principalmente causa l’aumento di colesterolo ematico è una dieta ipercalorica, ricca in grassi saturi, alcol e zuccheri semplici. Quindi, non sarà sicuramente l’esclusione dell’uovo dalla nostra dieta che farà rientrare i valori di colesterolo, anzi rinunceremo alle sue straordinarie qualità senza reale ragione.

I cibi senza glutine fanno dimagrire?

Negli ultimi anni è esplosa la moda che il gluten-free fa dimagrire. Il glutine è un complesso proteico presente in molti cereali come frumento, segale, orzo, avena,farro, che, in soggetti intolleranti provoca degli effetti avversi. Sarebbe consigliabile che questi prodotti senza glutine vengano consumati solo da soggetti realmente celiaci o che hanno una temporanea ipersensibilità al glutine. I prodotti gluten free contendono maggiori quantità di grassi rispetto ai corrispondenti prodotti con glutine: questi grassi servono per supplire all’assenza di quelle che sono le proprietà tipiche del glutine, ossia conferire viscosità, elasticità e coesione. Questi prodotti, inoltre, presentano un indice glicemico più alto. Possiamo concludere affermando che i prodotti senza glutine servono solo per una dieta adatta ai celiaci, non servono assolutamente a favorire il dimagrimento!

La pasta fa ingrassare?

Nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata vanno inseriti tutti gli alimenti, nelle giuste proporzioni. È errato definire, in maniera assoluta, alimenti che fanno ingrassare e alimenti che, al contrario, sono dimagranti. Tutto dipende dalla quantità in cui vengono assunti. Nel caso specifico della pasta va precisato che è una fonte di carboidrati come pane, riso, patate, essenziale per il funzionamento del nostro organismo in quanto fornisce energia e contribuisce alla sensazione di sazietà. Inoltre, preferendo pane e pasta integrali, introduciamo la fibra che favorisce il benessere intestinale.

Posso assumere multivitaminici al posto di frutta e verdura?

L’OMS consiglia il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, cercando di variarne la tipologia e di rispettare la stagionalità per una maggiore genuinità. Un’alimentazione varia ed equilibrata ci permette di assumere tutti i nutrienti di cui necessitiamo. Negli ultimi anni ha preso il sopravvento l’assunzione di multivitaminici, in sostituzione e non, degli alimenti. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO. Gli integratori, in termini di principi nutritivi, sostituiscono solo in parte i principi nutritivi naturalmente contenuti in frutta e verdura. Vengono definitivi “integratori” proprio perché vanno ad “integrare”, quindi a completare la nostra alimentazione qualora ci fosse una carenza effettiva (per es. carenza di calcio, vitamina D, vit. C, Vit. B12). Quindi, gli integratori non sostituiscono frutta e verdura e vanno utilizzati solo quando necessario e per periodi limitati di tempo.

Saltare i pasti fa dimagrire?

La regola generale, anche per chi desidera perdere peso, è di consumare 5 pasti al giorno (Colazione, pranzo, cena, 2 spuntini). Ma, purtroppo ancora oggi, si tendono a saltare pasti sperando in un dimagrimento più veloce. In realtà il rischio è quello di ottenere l’effetto contrario! Innanzitutto, mangiare troppo poco rispetto al proprio fabbisogno potrebbe portare a un rallentamento del metabolismo causato dalla necessità dell’organismo di ottimizzare la propria energia introdotta, in modo da garantire le funzioni vitali. In secondo luogo, quando si salta un pasto e si prolunga il digiuno si ha un abbassamento fisiologico degli zuccheri nel sangue che ci spinge a desiderare cibo e, quindi, ad abbuffarci al pasto successivo.

Le intolleranze causano aumento di peso?

Molto spesso si attribuisce l’aumento di peso alle intolleranze alimentari. Innanzitutto è doveroso aprire una piccola, ma fondamentale , parentesi sulla diagnosi delle intolleranze: l’auto-diagnosi o usufruire di test diagnostici non validati scientificamente, eseguiti in strutture non sanitarie, portano molte persone ad escludere dalla propria alimentazione alcuni alimenti o ancor peggio, interi gruppi di alimenti, con conseguente rischio di carenze nutrizionali. Le intolleranze alimentari “vere” sono poche (glutine e lattosio) e generalmente provocano disturbi gastrointestinali come nausea, diarrea, vomito, meteorismo, fino ad arrivare a un danneggiamento dei villi intestinali con conseguente malassorbimento. Il malassorbimento non si associa in alcun modo all’incremento di peso ma, al contrario, potrebbe favorire una perdita di peso non desiderata.

Impara con me!

Fissiamo un incontro per scambiare due chiacchere e studiare la strategia giusta per stare bene a partire dalla tavola!

Email

info@annachiarapastore.it

Tel e Whatsapp

(+39) 333 829 5960

Ricevo presso

Lizzanello | Lecce | San Cesario | Cutrofiano